23 aprile 2012
Articolo scritto da admin

Stufe a legna: Caratteristiche, installazione, rendimento e potere calorifico

Realizzate in materiale refrattario, il più utilizzato rimane la ghisa e speciali leghe d’acciaio, sopratutto per quanto riguarda la parte del focolare, le stufe a legna utilizzano il principio di conservazione e conduzione della temperatura, accumulando calore durante la combustione del legno per poi disperderlo gradualmente nell’ambiente. Predisposte con un ingresso principale d’aria, possono utilizzare ventole e sistemi per la dispersione del calore in più punti della casa. Un cassettino, posto sotto il focolare, consente l’accumulo delle ceneri e permette una rapita pulizia dell’apparecchio. Il funzionamento base è simile per quasi tutti i modelli, le forme, gli stili di design e i colori e possono avere forme molteplici, non si deve per forza pensare ad uno stile di arredamento classico.

Caratteristiche, installazione, rendimento e potere calorifico

Il mercato offre diverse tipologie di stufe a legna, dai prodotti in acciaio inox, alle stufe in pietra, alle stufe realizzate in pietra ollare, minerale che disperde calore anche per irraggiamento, ai prodotti in ghisa. Oltre che per gusto estetico la scelta deve basarsi anche sulle esigenze di riscaldamento, sul potere calorifico e sul rendimento di ogni prodotto.

Molto importante è anche il punto di installazione del prodotto. In molti casi esigenze di arredamento impongono di attaccare l’apparecchio alla parete, una sistemazione che non è certo la migliore, sopratutto perchè si rischia di disperdere il calore verso la parete di appoggio e di non utilizzare, nel caso di prodotti che ben lavorano per irraggiamento, tutti e quattro i lati della stufa. Pertanto, quasi tutti i produttori consigliano, in base al prodotto, i criteri ottimali di installazione, indicando ad esempio la distanza minima da una parete esterna, i materiali da utilizzare come rivestimento per i pavimenti -si pensi ad esempio all’utilizzo di un parquet o di una moquette- e tutti i fattori che possono ottimizzare il lavoro della stufa in modo da garantirne le massime prestazioni.

Altro fattore molto importante riguarda la manutenzione. In base alle diverse normative sulla sicurezza, ad esempio la legge di riferimento per il controllo delle emissioni nell’aria è la direttiva Uni En 13240, questo tipo di prodotti richiede almeno una volta all’anno un controllo da parte di un tecnico specializzato. Il tiraggio della canna fumaria dove previsto, la pulizia degli elementi o dell’impianto, dei tubi per il passaggio del calore ecc. Trattandosi di un prodotto che rispetta l’ambiente il rendimento è di sicuro inferiore rispetto a prodotti che utilizzano diversi combustibili, si pensi al gasolio, al metano ecc. Un minor rendimento in termini di calore prodotto si può recuperare se si pensa all’utilizzo di materiali eco-compatibili, ad esempio biomasse e legna riciclabile.

Categoria: Arredamento

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