23 dicembre 2010
Articolo scritto da admin

San Valentino..la passione si tinge di viola

Se vi domandano qual è il colore della passione molti di voi risponderanno istintivamente il rosso. Ma il rosso è anche il colore del sangue e certo un bancone di una macelleria non vi sembra così romantico, no? Se volete stupire la vostra metà per il giorno di San Valentino puntate sul viola, simbolo di eleganza.

La biancheria intima rosso fuoco risparmiatela per Capodanno e le decorazioni in tinta riciclatele per il prossimo Natale: per il 14 Febbraio osate qualcosa di originale e decisamente meno banale.

Questa storia che il rosso è il simbolo dell’attrazione è davvero monotona: peraltro sapete che il toro non è attratto dal rosso ma semplicemente dalla tela che sventola? Il torero potrebbe sventolare un telo di qualsiasi colore e il toro gli si scaglierebbe comunque contro con tutta la sua furia! Non lasciamoci ingannare dalle leggende metropolitane e dalle tradizioni banali.

Se state organizzando una cenetta romantica per festeggiare San Valentino allora puntate tutto sulle sfumature del viola. Indossate un abito elegante e dei gioielli di ametista e comprate delle luci soffuse di questa tonalità. Anche le pietanze possono fare pendant con le decorazioni. Qualche esempio per ricette di San Valentino?

Ad esempio un antipasto di fichi e prosciutto crudo o prugne secche con bacon, risotto ai trevisani, secondo piatto a base di arrosto con contorno di melanzane, barbabietole o patate vitelotte (una qualità francese con polpa interamente viola). E come frutta uva, prugne, mirtilli.

Il viola aiuta inoltre a creare un’atmosfera di San Valentino rilassante: Leonardo Da Vinci, che fu tra le altre cose anche studioso di cromoterapia, sosteneva le potenzialità meditatrici della tonalità del viola.

Non lasciatevi ingannare dall’abitudine di che associare il viola alla morte: nel rito cattolico infatti il colore viola è utilizzato nel periodo precedente alla Pasqua, e quindi è un colore foriero di letizia, in quanto annuncia il passaggio alla vita eterna.

Anche il tabù del viola a teatro non ha niente a che vedere con il colore ma si ricollega a questa usanza religiosa: nel Medioevo, nel periodo della Quaresima, durante il quale i sacerdoti vestivano con stole viola, erano vietati gli spettacoli teatrali e quindi gli attori non potevano lavorare e guadagnare. Ecco sfatato il pregiudizio.

Buon San Valentino vestito di viola allora!


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