21 maggio 2012
Articolo scritto da admin

Ballo liscio

Il ballo liscio, come ballo di coppia, vanta delle origini specifiche: si tratta di un genere musicale nato in Romagna tra la fine del 1800 e i primi decenni del XX° Secolo; la sua diffusione (seppur prevalente nell’Italia del Nord) col passare degli anni avverrà in tutta Italia. Ballo liscio fa pensare prioritariamente ai tipici movimenti dei ballerini che fanno scivolare, strisciare i piedi, quindi andare via liscio. Tre le danze principali troviamo la Mazurca, il Valzer e la Polka; clarinetto di fine Ottocento e batteria nei primi anni 20 del Novecento rappresentano, invece, gli elementi caratteristici del nuovo ballo. Infatti, gli strumenti solisti (la fisarmonica, il sassofono, il clarinetto, la chitarra e la batteria ecc.) contribuiscono a caratterizzare un’interpretazione veloce di Mazurche e Polke, rigorosamente svolte con specifiche scarpe da ballo. Quelle utilizzate, infatti, sono scarpe da ballo liscio che è possibile trovare nelle loro varianti per uomo e per donna. Il ballo liscio si estende e si differenzia, trasformandosi da ballo tradizionale in ballo di coppia da sala o da balera; in Romagna sono numerose le orchestre da ballo che avevano introdotto anche la figura di un cantante, tra cui Raoul Casadei, facendolo diventare colonna sonora nelle feste da ballo e nelle sagre di paese fino all’arrivo dei balli latino americani. La pista per il ballo liscio è la balera con servizio bar. Interessante sapere che in Piemonte si scopre una variante insolita della balera: si tratta del ballo a palchetto, una sorta di pista tondeggiante chiusa con un palo posto al centro. Da esso partiva una corda che si tirava alla fine di ogni ballo. Ogni ballerino usciva dalla pista per rientrare di nuovo dopo aver pagato; curioso modo di far pagare non l’intera serata ma il singolo ballo. Oggi in alcune sagre del Nord si paga l’accesso alla pista da ballo.

Categoria: Ballo

Commenti chiusi.